portrait philosophy
 

 

TuttoFood e Fiera Milano presentano
Nemo Next Food – Il futuro come non lo avete mai assaggiato.
Mostra evento sulle tendenze del cibo

5-8 maggio 2007

Nuovo Quartiere – Rho Pad. 22
L’ingresso alla fiera Tuttofood è riservato agli operatori del settore

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ARRIVA IL CIOCCOLATO INTERATTIVO NAVIGABILE CON IL CELLULARE

Cibo cosmetico, cibo molecolare, cibo solare, cibo bioecoefficiente, cibo interattivo, mediatico, olistico, caritatevole, divertente…..in una parola: cibo del futuro. Un futuro che in effetti è già parte nella nostra vita quotidiana. Sulla tavola che ci attende Nemo apre una finestra importante, con un evento-mostra che informa, stupisce e provoca: Nemo Next Food: il futuro come non lo avete mai assaggiato, realizzato per la fiera Tuttofood in collaborazione con Food Design Studio. Nemolab dal 2005 cura il rapporto annuale Future Menu: uno scenario approfondito che racconta le trasformazioni in atto nel mondo del retail e dell’offerta dei prodotti e servizi nel settore food, dalle evoluzioni degli alimenti e delle preparazioni alle nuove modalità di consumo e di stili di vita.

Il Futuro del cibo in un codice

Nemo Next Food ha dedicato uno spazio di 400 metri quadri al cibo che verrà, e che in parte già è; ai megatrend dell’alimentazione; ai prodotti che hanno fatto la storia del food design; alle prossime realizzazioni della progettazione alimentare da assaggiare in tre momenti di ogni giornata di fiera. E, al cibo “navigabile in internet”. Riportando sulla confezione del prodotto un codice grafico che contiene un indirizzo internet e fotografando questo codice con il proprio telefonino, tutto diventa possibile. Anche chattare con un barattolo di marmellata. I codici consentono infatti di aprire sul proprio display contenuti informativi su ciò che si sta consumando, pagine di scambio di commenti, giudizi e suggerimenti, servizi personalizzati ed ogni altro tipo di applicazione in grado di rendere ogni oggetto - alimentare ma non solo - un vero portale. E’ una rivoluzione in corso. In Giappone, quasi tutto è “taggato” e McDonald’s ha inserito il codice sulle confezioni dei propri hamburger per consentire ai consumatori di visualizzare sul telefonino i valori nutrizionali del pasto. In Cina, China Mobile ha stretto un’alleanza con Nokia e Google per la diffusione dei codici. Coca-Cola l’anno scorso ha invaso il mercato messicano con 40 milioni di bottigliette di Sprite dotati di un codice che via telefonino permetteva ai consumatori di partecipare a un concorso a premi interattivo con vincita in tempo reale.

A TUTTOFOOD il cioccolato interattivo

A TUTTOFOOD è stato possibile entrare in questo mondo da una porta irresistibile, quella del cioccolato totalmente interattivo: una tavoletta dotata di un codice non riportato sulla confezione, ma parte del prodotto stesso. Il codice viene letteralmente mangiato con il cioccolato, ma prima, se fotografato, consente al consumatore di conoscere la storia di quella tavoletta, la provenienza e le caratteristiche del cacao, gli abbinamenti per la migliore degustazione, le proprietà nutritive, le caratteristiche della lavorazione. Il consumatore diventa un punto di riferimento per l’azienda produttrice, un collaboratore esterno che testa il prodotto e mette in condivisione con la community e il brand il proprio know-how, dà i suoi suggerimenti, esprime i suoi giudizi e interagisce con quelli di altri consumatori. Ma Nemo Next Food non ha presentato solo il cioccolato interattivo. L’installazione ha messo in scena una selezione dei 25 food trends finora codificati da nemolab. Nemo Next Food ha proposto anche esempi di food innovation, come l’Happy Pig: il salume che diventa chips attraverso un processo di disidratazione, mantenendo inalterate tutte le proprietà organolettiche di speck, culatello o coppa, ma rendendone al tempo stesso più semplice e pratica la degustazione ed eliminando i vincoli di conservazione del fresco. Per non parlare dei prototipi di cibi pensati per rispondere all’emergenza climatica: dal Green Friendly Food, il cibo bioeco-efficiente prodotto a basso impatto eco-energetico, come certificato sull’etichetta, al Solar Food, il cibo fotovoltaico che cattura la luce solare, la converte in energia nutritiva e accumula una riserva di carica alimentare virtualmente inesauribile. Fino al Pack Food: il cibo con pack commestibile, di cui si mangia tutto, confezione compresa, con produzione zero di rifiuti. Pure provocazioni concepite per stimolare la riflessione sulle prossime sfide che anche la produzione alimentare dovrà affrontare. Ogni giorno nell’ambito dell’area Bar Lounge all’interno di Nemo Next Food si sono tenuti tre momenti dedicati - Coffee Break (alle 11.00), Food Usability hanno potuto sperimentare alcune delle tendenze codificate da nemolab, declinate in veste funzionale da Food Design Studio.

Food design – Associazione per il Disegno Industriale

In occasione di TUTTOFOOD l’Associazione per il Disegno Industriale (ADI) Delegazione Food Design ha tenuto il giorno 7 la sua prima Conferenza internazionale, dedicata al tema della food usability, ossia dei criteri del "Usable Food": le caratteristiche di funzionalità, ergonomia, accessibilità, usabilità, anatomicità, praticità, comfort che un prodotto deve possedere per rispondere alle norme di corretta progettazione. ADI presenterà a TUTTOFOOD il Food Design Story Box, iniziativa realizzata da Food Design Studio e VitamineMilano/RistorArte, che racconta i prodotti e le innovazioni che hanno fatto la storia dell'Industrial Design in campo alimentare. Una serie di prodotti figli della cultura di progetto applicata alla produzione alimentare. La rassegna dei prodotti parte dal 1842 con lo spaghetto n.5 di Barilla passando per il Chewing Gum, il Dado Liebig, Campbell's Soup, Carne Simmenthal, Toblerone, Nescafé, Nutella, Pringles, fino ad arrivare al Pocket Coffee. Tutti i prodotti selezionati si sono contraddistinti per l'approccio progettuale proprio dei prodotti di Design.